Missione Impresa: si conclude imparando a convincere il cliente

Missione Impresa corso di imprenditorialità

Missione Impresa, il corso di imprenditorialità della Fondazione Aristide Merloni, ha guidato un gruppo di imprenditori innovativi del territorio fabrianese in un percorso mai convenzionale tra le caratteristiche che servono ai leader di un’impresa per svolgere al meglio il proprio ruolo. Questo terzo modulo di Missione Impresa si chiude con un “ritorno ai fondamentali“: “Convincere il cliente“.

Nella sessione di oggi, che si terrà dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso la Biblioteca “Romualdo Sassi” di Fabriano, i corsisti approfondiranno infatti l’orientamento al cliente, e lavoreranno sulle loro capacità comunicative e relazionali. L’attività di vendita è al centro delle preoccupazioni di qualsiasi impresa, ma per essere efficaci è necessario andare oltre comunicazioni elettroniche automatizzate o semplici numeri: dopotutto, per citare Heidegger, “il fondamento dell’esistenza umana è il colloquio“.

La giornata si concluderà mettendo in campo tecniche e pratiche di negoziazione, alla presenza di due “clienti” d’eccezione come il prof. Riccardo Varvelli, che ha guidato il corso, e il Presidente della Fondazione, ing. Francesco Merloni.

 

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Con Missione Impresa,, il Presidente Merloni, ha voluto mettere al centro la formazione imprenditoriale , rivolgendosi non ai manager, a cui è solitamente destinata la formazione d’impresa, ma agli imprenditori.

Prima dell’imprenditore non c’è impresa:  la Fondazione Merloni, in collaborazione con Confindustria Ancona, ha voluto costruire un corso unico nel panorama didattico italiano, per rafforzare le doti dell’imprenditore e le sue capacità, per metterlo in grado di affrontare la complessità del reale e di prendere decisioni più consapevoli sul futuro della sua impresa.

 

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Coerentemente con l’obiettivo di valorizzare il saper decidere e reagire dell’imprenditore, il prof. Varvelli ha impostato un piano didattico innovativo, utilizzando business cases, roleplaying e simulazioni, la didattica esemplificativa, come strumenti per spingere i corsisti a confrontarsi con le situazioni e le crisi reali che dovranno affrontare.

L’obiettivo finale, riprendendo le parole con cui l’Ingegner Merloni aveva aperto il corso lo scorso Ottobre, è tornare a “fare impresa“, per rispondere a quell’ “ammorbidirsi della capacità imprenditoriale” che in questi anni di crisi ha colpito il nostro territorio: fare impresa per garantire sviluppo, e farlo con consapevolezza, perchè le imprese e gli imprenditori sono “come corpi umani, devono essere nutriti, devono essere sempre in grado di rinnovarsi per essere al passo coi tempi“.

 

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