30 anni di Classifica delle principali imprese marchigiane

Presentazione della “Classifica delle principali imprese marchigiane” 2015

Scarica la Classifica delle Imprese 2015 : classifica-imprese-marche-2015

 

30 ANNI DI CLASSIFICA DELLE PRINCIPALI IMPRESE MARCHIGIANE

Un traguardo importante quello raggiunto dalla Classifica delle principali imprese marchigiane, che ieri, 19 Ottobre 2016, alla Loggia dei Mercanti di Ancona ha festeggiato i suoi 30 anni: senza dubbio, si potrebbe dire 30 anni della nostra storia, della storia di sviluppo dell’Impresa Marchigiana.
Dal 1986, anno di nascita, quello con la Classifica è un appuntamento che si è sempre più consolidato e radicato: una raccolta approfondita di analisi, dati e proiezioni che ha permesso uno sguardo privilegiato sullo sviluppo della nostra Regione consentendo a imprenditori, politici e più in generale agli opinion maker, di intervenire con cognizione di causa su scelte e indirizzi.
Uno sforzo per il territorio che non si è mai fermato e che negli anni ha visto crescere il suo prestigio.

L’indagine della Fondazione ha preso in esame, 50 gruppi e 200 società manifatturiere che insieme rappresentano il 20% dell’occupazione nell’industria marchigiana e assorbono circa il 50% delle esportazioni totali: la ricerca ha evidenziato per l’anno 2015 un’aumento di produttività e redditività, a cui però non corrisponde ancora una ripartenza degli investimenti e dell’occupazione.

L’evento è stato aperto dal Presidente Francesco Merloni, che ha ricordato come la Classifica, nata negli anni di riflessione e studio seguiti alla teorizzazione della “via adriatica allo sviluppo”, sia stata e continuerà ad essere uno strumento importante al servizio degli imprenditori marchigiani, per orientare le loro scelte imprenditoriali.
“L’impatto della globalizzazione sui nostri prodotti di consumo durevole e la crisi economico-finanziaria – ha detto l’ing. Merloni – hanno influito pesantemente sui bilanci delle imprese marchigiane. L’Italia, in questi ultimi anni ha perduto oltre il 25%% della propria capacità produttiva. Anche le Marche hanno avuto dati negativi e, secondo la nostra classifica, abbiamo perduto occupazione per oltre il 10%% . Credo si debba parlare di una fase particolarmente difficile che impegna severamente la capacità strategica dei nostri imprenditori.

Proprio per questo l’ing Merloni ricordando la teorizzazione della via adriatica allo sviluppo del prof Prodi – presente al trentennale – ha sottolineato che “la Classifica delle principali Imprese marchigiane continuerà ad essere uno strumento importante al servizio degli imprenditori marchigiani per orientare al meglio le loro scelte imprenditoriali”.

Il professor Valeriano Balloni che tenne a battesimo la Classifica e il professor Donato Iacobucci che ne ha raccolto l’eredità, hanno introdotto la Classifica in una prospettiva storica di lungo periodo, presentando anche diversi esempi virtuosi: la Nuova Simonelli di Nando Ottavi, eccellenza delle macchine da caffè Made in Italy, migliori risultati negli ultimi dieci anni; il Calzaturificio Romit, esempio di innovazione e di internazionalizzazione sul mercato cinese; Civitanavi systems, che si è posizionata come migliore startup marchigiana.

 

Trentennale della Classifica delle principali imprese marchigiane

 

Tra i “grandi”, Indesit da sempre posizionata nelle prime posizioni, e Ariston Thermo Group, definita come la “vera impresa globale” delle Marche, fortemente internazionalizzata e competitiva mantenendo salde radici sul territorio: a Diego Della Valle e a Tod’s, terzi, è andato il riconoscimento come best performer assoluto per redditività e incremento del fatturato, negli ultimi 30 anni. Queste le altre posizioni della top ten: la Acraf spa, seguita da Biesse, Profilglass, Elica, Fileni Smar, Poltrona Frau e Imac spa.

Diego Della Valle, affettuosamente definito dall’Ingegner Merloni “il Marchigiano d’Italia“, ha condotto un appassionato intervento, centrato sulla responsabilità sociale dell’impresa nel suo rapporto con la comunità.

A concludere la giornata l’intervento di Romano Prodi, che ha ricordato come oggi sia sempre più necessario aggregarsi a livello di settore o di filiera. “Il Modello Marche” ha detto l’ex premier – fatto da piccole e medie imprese nel mondo globale di oggi e nella crisi attuale, deve puntare ad un allargamento, ad un accorpamento delle realtà minori. Ma soprattutto le famiglie imprenditoriali marchigiane devono puntare di più sulla ricerca: spendono lo 0,7% del fatturato contro una media del 1,4% in Italia: è una miseria. Specie se si pensa che in Giappone la spesa rappresenta il 4% del fatturato”.

Per l’occasione, la Fondazione Aristide Merloni ha annunciato la pubblicazione in formato digitale di tutte le Classifiche, e il libero accesso al database dell’Osservatorio Imprese, che contiene tutti i dati raccolti sulle imprese marchigiane dai ricercatori della Fondazione: due strumenti al servizio dei ricercatori, degli analisti e degli imprenditori.

 

Min. 02:36, Servizio del TGr Marche delle 19.30, 19/10: guarda il video

Min. 03:06, Servizio del TGr Marche delle 14.00, 20/10: guarda il video

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