Classifica delle Principali Imprese Marchigiane, XXXI Edizione

Presentazione Classifica Imprese Marche 2016

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La XXXI edizione della Classifica delle Principali Imprese Marchigiane è stata presentata  a una platea gremita nella sede di Confindustria Marche Nord lo scorso venerdì 13 ottobre.

Cosa emerge dall’analisi dei bilanci 2016 di 500 tra le principali imprese marchigiane?

 

Ripresa: nel 2016 torna la crescita

 

Il primo dato rilevante è il consolidamento della ripresa, anche se a ritmi contenuti (+3,6% nelle vendite): è importante notare come la crescita coinvolga i tre quarti delle imprese considerate nella Classifica.

Vediamo inoltre come “il clima” del sistema economico sia mutato in positivo rispetto al 2015, con maggiore fiducia verso le prospettive di mercato: ne sono testimonianza la crescita degli occupati (+3,4%), la ripresa degli investimenti, e il ritorno della redditività ai livelli pre-crisi.

 

Classifica Imprese Marche 2016: crescono le vendite delle imprese

Donato Iacobucci illustra l’andamento delle vendite delle principali imprese delle Marche (Ph.Cred.:Massimo Possanzini)

 

Il traino della domanda interna

 

Gli andamenti settoriali continuano però ad essere piuttosto differenziati: bene le Macchine e gli Apparecchi elettrici ed elettronici, che beneficiano della ripresa degli investimenti (anche a seguito delle agevolazioni fiscali), e bene anche le imprese del mobile e dell’arredo (anche in questo caso la domanda interna è stata stimolata da incentivi fiscali).

Troviamo però in leggera riduzione i due settori della moda (calzature e abbigliamento), che scontano una domanda interna depressa e problematiche ancora non risolte su taluni mercati esteri (Russia nel caso delle calzature).

Le informazioni sull’andamento in corso nel 2017 sembrano confermare le tendenze manifestatesi nel 2016, sia per l’entità della ripresa (debole ma comunque positiva), sia per le differenze settoriali: in crescita le Macchine, gli Apparecchi elettrici ed elettronici, l’Alimentare, il Mobile. In segno negativo Calzature, Tessile abbigliamento, Elettrodomestici.

 

Classifica Imprese 2016, la domanda interna traina l'economia delle Marche

Classifica Imprese Marche 2016: l’andamento dei principali settori (Ph.Cred.: Massimo Possanzini)

Produttività e innovazione: la sfida per le Marche

 

Quali indicazioni è possibile cogliere dall’analisi dei dati, rispetto agli interventi necessari per il rilancio del sistema manifatturiero regionale?

Le imprese delle Marche devono recuperare un gap di produttività che rimane ancora elevato rispetto alla media nazionale (meno del 75%). Ciò dipende in primo luogo dalla composizione settoriale, ma anche dalla ridotta dimensione delle imprese e dalla minore capacità innovativa.

Per accelerare la crescita le imprese dovranno puntare sempre di più sulla crescita esterna piuttosto che su quella interna, attraverso processi di acquisizione e aggregazione di imprese esistenti.

Sul fronte dell’innovazione occorre accelerare nell’inserimento di persone qualificate, incrementare l’investimento in ricerca e sviluppo e porre maggiore attenzione nelle fasi a monte (ricerca, design, marchio) e a valle della produzione (servizi e assistenza).

Un appello rilanciato dal Presidente Francesco Merloni, che nel suo indirizzo di apertura ha sottolineato la centralità dell’innovazione e del capitale umano, della dimensione umana, per il successo delle nostre imprese.

Francesco Merloni Classifica Imprese Marche 2016

Il Presidentre Francesco Merloni alla Presentazione della Classifica Imprese 2016 (Ph.Cred.: Massimo Possanzini)

 

Una nuova governance per il mondo 4.0

 

Ma crescita e innovazione non richiedono solo visione imprenditoriale: fondamentale è il ruolo di capitali (di rischio) e capacità manageriali.

Le imprese che vogliono cogliere le opportunità offerte dai mercati globali e dalle nuove tecnologie hanno la necessità di accedere a strumenti di finanziamento esterno che assicurano un adeguato sostegno ai loro progetti di sviluppo. Ciò richiede agli imprenditori di modificare le proprie strategie di crescita e i modelli di governance.

Non si tratta di superare il modello di proprietà e controllo familiare tipico delle imprese italiane, ma di adeguarlo alle nuove necessità; attraverso una più chiara definizione dei ruoli fra proprietà e direzione e una maggiore attenzione alla comunicazione e alla trasparenza verso gli stakeholder interni e esterni.

 

L’intervento di Giovanni Clementoni

Come di consueto, la presentazione della Classifica è stata anche l’occasione per conoscere da vicino vicende e strategie dei protagonisti della vita economica regionale: quest’anno, è stato il turno di Giovanni Clementoni, intervistato dal giornalista Michele Romano.

A.D. di Clementoni, in azienda dal 1990, ha dato un forte impulso ai processi di modernizzazione del colosso del gioco, partendo dalla rete acquisti e dalla logistica, per passarei poi a strutturare una rete commerciale su scala europeaDal 1995 al 1998 si è occupato delle Vendite Italia a fianco del Direttore Generale, elaborando un piano strategico di riorganizzazione e crescita: nel 1999 è diventatato Direttore Generale, e poi Amministratore Delegato nel 2002.

Nella sua esperienza manageriale, Giovanni Clementoni ha puntato sul consolidamento dell’area Ricerca e Sviluppo, investendo in capitale umano e strumenti tecnologici: un intervento di innovazione e riorganizzazione che ha fatto da volano per uno sviluppo particolarmente accelerato.

Giovanni Clementoni alla Presentazione della Classifica Imprese Marche 2016

Giovanni Clementoni alla Presentazione della Classifica (Ph.Cred. Massimo Possanzini)

 

Nonostante la crisi globale, negli ultimi 10 anni le vendite di Clementoni sono infatti più che raddoppiate, passando dai 75 milioni di Euro nel 2007 ai 151 del bilancio 2016, e rendendo l’azienda di Recanati il Best Performer della Classifica negli ultimi 10 anni (nel corso della XXX presentazione, era stato invece premiato Diego Della Valle, per la performance trentennale di Tod’s).

Nel suo intervento, Giovanni Clementoni ha sottolineato con forza il ruolo sociale dell’impresa, in particolare davanti al rischio di spopolamento che il terremoto ha rovesciato su tanti centri della nostra regione, ma anche rispetto ai processi di globalizzazione e innovazione tecnologica.

L’intervento di Giovanni Clementoni nel servizio di ETV sulla Presentazione della Classifica 2016.

 

La Classifica: Ariston Thermo sul podio

Venendo ai risultati della Classifica, la grande novità è l’uscita di Indesit dalla classifica, dopo 31 anni di podio:; incorporata da Whirlpool, la multinazionale del bianco ha quindi lasciato il posto ad Ariston Thermo, l’azienda fondata da Francesco Merloni che divide con Tod’s di Diego Della Valle il primato di vendite superiori al miliardo di euro.
Sale alla terza posizione Biesse, superando l’ACRAF Angelini: stabili le altre posizioni della “Top Ten”, con Profilglass, Elica, Fileni, Imac, Iguzzini, Bag Spa.

Quest’anno la Classifica delle Imprese si è allargata a un campione di 500 imprese, coinvolgendo tutte le aziende con fatturato superiore ai 5 milioni di euro: un campione statisticamente non rappresentativo dell’industria manifatturiera regionale, ma dal peso estremamente rilevante, dato che ormai le aziende incluse nella Classifica rappresentano circa un terzo dell’occupazione manifatturiera, oltre il 40% del valore aggiunto e circa il 60% del valore dell’export regionale.

Molte delle imprese presenti nella Classifica hanno posizioni di leadership all’interno delle filiere di appartenenza e per tale ragione svolgono un rilevante ruolo di traino verso altre imprese di piccola dimensione presenti nei rispettivi sistemi locali.

 

 

Rassegna Stampa

Il servizio del Tg R Marche sulla Presentazione della Classifica 2016 (min. 03.15)

Articolo di Cronache Maceratesi

Scarica l’articolo de Il Corriere Adriatico del 13/10/2017:Corriere Adriatico 13-10-17 Classifica Imprese

Scarica l’articolo de Il Sole 24 Ore del 13/10/2017: Sole 24 Ore Classifica Imprese Marche 13-10-17

 

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