Le Marche tornano a crescere

Grafico PIL Marche-Italia Corriere Adriatico-Fondazione Merloni 2000-2015

 

L’economia delle Marche nel 2014 ha visto il suo PIL aumentare sensibilmente, dopo anni di crisi protratta: un risultato non ripetuto nel 2015, ma in linea con i dati positivi che sono emersi per il 2016 dalla XXXI Classifica delle Imprese, presentata lo scorso 18 Ottobre dalla Fondazione Aristide Merloni presso la sede di Confindustria Marche Nord.

Confronto Marche-Italia PIL ISTAT Fondazione Merloni

Confronto Marche-Italia sull’andamento del PIL, elaborazione di Fondazione Merloni su dati ISTAT

 

L’analisi svolta dalla Fondazione su dati ISTAT mostra come, tra il 2001 e il 2007, il PIL delle Marche sia cresciuto a livelli più sostenuti rispetto alla media nazionale: +1,7% per le Marche contro +1,2% dell’Italia; i tassi di crescita sono stati invece generalmente inferiori dal 2008 al 2013, sia nella prima fase della crisi
(-2,5% contro -1,6% dell’Italia, tra il 2008 e il 2010), sia nella seconda fase (-2,0% contro -1,3% nazionale, tra il 2010 e il 2013).

Nel periodo 2013-2015, la nostra Regione è tornata a crescere con un ritmo più accelerato rispetto all’Italia: in particolare, nel 2014 la crescita del PIL regionale è stata decisamente superiore a quella media, ma la tendenza non si è confermata nel 2015.

Grafico PIL Marche-Italia Corriere Adriatico-Fondazione Merloni 2000-2015

L’elaborazione del Corriere Adriatico sui dati ISTAT analizzati dalla Fondazione Merloni

 

Come dichiarato in un’intervista al Corriere Adriatico dal nostro coordinatore scientifico, il professor Donato Iacobucci, «nei primi anni di crisi c’è stata una forte penalizzazione per il sistema economico regionale per via della particolare conformazione dei settori, della propensione all’export e della dimensione delle aziende.

Il calo,come dicono i numeri, si è fatto sentire anche dopo il 2010, per via della domanda stagnante che ha interessato principalmente l’area euro e l’Italia, che costituiscono i principali mercati delle produzioni manifatturiere regionali.

Dal 2014, invece, il Pil regionale ha ripreso a crescere (+1,8%) a un ritmo superiore della media nazionale (+0,1%), anche se la tendenza non si è confermata nel 2015».

Confronto PIL Marche-Italia per periodi

L’andamento del PIL delle Marche rispetto all’Italia: a una crescita accelerata nel 2000-2007, si contrappone una crisi più profonda nel 2007-2013.

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I dati del PIL pro-capite mostrano un dato sotto la media nazionale: nel 2007, l’anno migliore, il PIL delle Marche è arrivato a 28.000 euro, contro i 29.000 del dato italiano, mentre il punto più basso è stato toccato nel 2013, con 24.000 euro e un differenziale del 5% dalla media nazionale.

Differenza PIL pro capite Marche-Italia

Il PIL pro capite delle Marche è sotto la media italiana.

 

Analogamente ai dati della crescita del PIL, anche l’occupazione nell’industria manifatturiera delle Marche ha mostrato risultati superiori alla media nel periodo pre-crisi e in particolare tra il  2004 e il 2008 (+0,7% per la nostra regione contro +0,1%)

Occupati industria manifatturiera Marche-Italia

Allo stesso modo, l’occupazione manifatturiera è stata particolarmente colpita nella seconda fase della crisi (2010-2013), quando le Marche hanno perso il  3,9% di occupati contro il -1,8 della media italiana. Quest’ultima ha interessato principalmente l’area Euro e l’Italia che costituiscono i principali mercati delle produzioni manifatturiere regionali.

Variazione occupati industria manifatturiera 2000-2015