GEM 2017/2018 – Diventare Imprenditori: il momento giusto, le sfide

Il GEM, il Global Entrepreneurship Monitor. è l'indagine mondiale sull'imprenditorialità

Negli scorsi giorni, è stato pubblicato il 19° rapporto globale sull’imprenditorialità: una ricerca co-ordinata dal consorzio GEM (Global Entrepreneurship Monitor) e svolta con una metodologia comune in 54 paesi, che comprendono circa il 68% della popolazione mondiale e l’86% del PIL mondiale. Un’analisi imponente, da cui partire per dare indicazioni e raccomandazioni al mondo dell’impresa e della ricerca accademica, ma anche alla società civile e ai policy maker.

Per l’Italia, l’indagine e la relativa analisi dei dati è stata realizzata dalla Fondazione Aristide Merloni e dal Centro per l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Università Politecnica delle Marche: con questo articolo, proseguono gli approfondimenti sui risultati della ricerca di quest’anno.

Per il primo approfondimento, dedicato alla Classifica dello Spirito Imprenditoriale e al Tasso di Attivazione Imprenditoriale, clicca qui.

 

NUOVI IMPRENDITORI: A CHE ETA’?

Dai dati raccolti dal GEM in tutti i paesi, indipendentemente dal grado di sviluppo, il Tasso di Attivazione Imprenditoriale (TEA) è più alto nelle fasce d’età 25-34 e 35-44 anni: solo nelle economie meno avanzate l’imprenditorialità nascente è lievemente più alta, comparativamente agli altri paesi, per il gruppo di età 55-64 anni. Va considerato che in questi ultimi paesi è prevalente l’imprenditorialità per necessità piuttosto che per opportunità. La maggiore attivazione imprenditoriale nella fascia di età 55-64 potrebbe riflettere la debolezza dei sistemi di welfare per le persone anziane.

E’ interessante notare che in generale la differenza tra fasce d’età risulta contenuta nelle economie meno avanzate, confermando l’impressione che l’imprenditorialità in questi paesi sia spesso un fattore di inclusione sociale ed economica, a differenza delle economie avanzate in cui l’attivazione imprenditoriale è maggiormente associata alla ricerca di opportunità.

Il Nord America è la regione che più sa stimolare l’imprenditorialità dei giovani: il livello di TEA è del 23,7% per la fascia 25-34. L’emisfero meridionale delle Americhe arriva primo per imprenditorialità degli over 35 e degli over 55 (rispettivamente, 20,6 e 17,9%), mentre Nord America e America Latina si contendono a distanza ravvicinata il primo posto per l’attivazione di nuove imprese tra gli under-25 (14% contro 16,5%). L’Europa, coerentemente con il suo livello di TEA piuttosto basso, chiude le classifiche in tutte le fasce d’età.

Il TEA, Tasso di Attivazione Imprenditoriale, misura la percentuale della popolazione adulta di età compresa tra 18 e 64 anni che sta avviando un’impresa (un imprenditore nascente) o ha iniziato un’attività commerciale da meno di 42 mesi, un dato importante per stimare la vivacità imprenditoriale di un Paese.

 

GEM Età e attivazione di nuove imprese nel mondo

GEM 2017/2018 – Età e attivazione di nuove imprese nel mondo

 

COSA LIMITA L’IMPRENDITORIALITA’ ?

Ma quali sono i fattori che possono ostacolare la nascita di un nuovo imprenditore?
Se pensiamo alle risposte di senso comune, tasse e burocrazia sono i primi avversari dell’imprenditorialità che potrebbero venirci in mente: in realtà, le analisi degli esperti interpellati dal GEM sembrano dipingere un quadro più complesso.

Le diverse National Expert Surveys, interviste ad almeno 36 “testimoni privilegiati” per ciascun Paese partecipante, e raccolte in Condizioni per un Quadro dell’Imprenditorialità complessivo (Entrepreneurial Framework Conditions) hanno indicato in cima alle condizioni di successo per un business l’accesso ai finanziamenti: il quadro legislativo e le condizioni fiscali si conquistano dei rispettabili secondi e terzi posti, ma un ruolo importante spetta anche ai programmi governativi e alle iniziative formative dedicati a stimolare l’imprenditorialità, soprattutto a livello scolastico.

In particolare, gli esperti interpellati dal GEM sono unanimi nel ritenere che sia l’assenza della entrepreneurship education at school age, l’assenza di formazione imprenditoriale dai programmi scolastici di base, l’ostacolo più rilevante alla crescita dell’imprenditorialità.

 

I fattori che limitano l'imprenditorialità secondo gli esperti del GEM.

I fattori che limitano l’imprenditorialità secondo gli esperti del GEM

 

I dati degli ultimi anni mostrano complessivamente un miglioramento di questa variabile, ma le National Expert Surveys concordano nell’indicare come, a prescindere dal livello di sviluppo, la carenza di un organico rapporto tra istruzione primaria e imprenditorialità riduca la mobilità sociale e la capacità di cogliere le opportunità di business dei cittadini.

Si tratta di un tema su cui l’Italia resta ancora in ritardo, nonostante negli ultimi anni si stia recuperando terreno: una panoramica della situazione a livello universitario è disponibile nel Rapporto sull’Imprenditorialità 2016 della Fondazione Aristide Merloni, che ha visto anche la presenza durante l’evento di presentazione di Miriam Cresta, CEO della sezione italiana di Junior Achievement, l’organizzazione no profit che a livello internazionale realizza progetti di educazione imprenditoriale pensati per il mondo della scuola.  Nel Marzo dello scorso anno il MIUR ha lanciato un bando PON, finanziato con circa 50 milioni di euro, per la realizzazione di progetti formativi dedicati a “imprenditorialità, imprenditività e autoimpiego” nelle scuole superiori.

 

Gli approfondimenti tematici della Fondazione Aristide Merloni sul GEM

GEM 2017/2018: Il rapporto mondiale sull’imprenditorialità

GEM 2017/2018: Chi ha più spirito imprenditoriale?

GEM Women Entrepreneurship Report: Donne e imprenditorialità nel mondo

GEM Women Entreprenurship Report: Donne e innovazione

Rapporto sull’imprenditorialità nelle Marche: Donne e imprenditorialità

Rapporto GEM 2018: L’imprenditorialità in Italia