SAVE THE APPS: Il progetto di Fondazione Merloni e Fondazione Vodafone Italia per l’Appennino

AL VIA “SAVE THE APPS”

Il progetto di Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Vodafone Italia

per il rilancio economico dell’Appennino

 

Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Vodafone Italia insieme per“SAVE THE APPS”, il progetto per rimettere in moto l’economia e il turismo dell’Appennino.

Save the Apps nasce dall’obiettivo comune di Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Vodafone di dare nuovo impulso all’economia dell’area appenninica e contribuire alla ricostruzione dei valori sia culturali che identitari di questi territori, riportando l’attenzione sulla necessità di interrompere il processo di scivolamento dell’Appennino verso le aree costiere.

L’iniziativa si articola in tre diversi ambiti: commercio, turismo e agricoltura, e si caratterizza per il coinvolgimento delle comunità dell’Appennino, le cui energie vitali sono parte integrante del tessuto produttivo del territorio, oggi ancora di più rispetto a prima del sisma. Ogni progetto si avvale di una forte componente tecnologica, basata su un paradigma sempre maggiormente orientato al digitale.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alle caratteristiche culturali del territorio, culla delle grandi tradizioni monastiche italiane. Anche in questo caso applicazioni web e digitali accompagneranno i turisti, “Camminatori dello Spirito”, sui sentieri dell’Appennino, la cui originale identità è stata plasmata sia dalla natura, che dalla millenaria storia dell’uomo.

Il coinvolgimento degli operatori economici del territorio, protagonisti della vita dell’Appennino, risulterà fondamentale per il successo di SAVE THE APPS, un progetto che intende sostenere la rinascita dell’Appennino e aprire una nuova stagione di speranza per le popolazioni.

 

I progetti :

APP gratuita collegata a una Landing Page, scaricabile sia su Apple store che su Google Play. Un vero e proprio digital data-base, con mappe GPS fruibili anche off-line dei percorsi trekking e bike.

Un ecosistema costituito da eremi, abbazie millenarie, monasteri. 4 le Regioni coinvolte, Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio, in sentieri, percorsi per accogliere viandanti, pellegrini e moderni camminatori in una terra che rappresenta un unicum per la straordinaria armonia tra spirito, natura ed opera dell’uomo.

La App permette di conoscere lungo i percorsi, anche aree e siti naturalistici, parchi naturali, flora e fauna dell’Appennino, siti storici e archeologici, la cultura gastronomica con i sapori dell’Appennino attraverso i produttori locali, produttori del progetto Best of the Apps – food ranking ed essere aggiornati sui principali eventi del territorio.

Best of the Apps – Apennines Food Ranking ha realizzato un’infrastruttura digitale, un’App di ausilio alle attività agroalimentari delle imprese dell’Appennino, con particolare riguardo alle aree colpite dal recente sisma, al fine di incrementare la loro attività commerciale e aumentare la loro visibilità sui mercati.

Sono online il sito bestoftheapps.it e una App dove è possibile acquistare i prodotti del territorio tramite Amazon. Il sito guida il consumatore alla scoperta dei migliori prodotti dell’Appennino: lo conduce fin sul posto, lo mette in contatto con il produttore e infine gli dà la possibilità di esprimere un giudizio. Al momento partecipano circa 220 produttori, di grande qualità e tradizione. In modo particolare si tratta di produttori di: Pasta e legumi, Salumi, Formaggi, Olio, Confetture.

  • Best of the Apps – Fruits of Apennines

Intende realizzare la messa a coltura di oltre 100 ettari di impianti di frutti dell’Appennino, attraverso tecnologie di sensori per la rilevazione dei dati agro-climatici ed una piattaforma digitale per monitorare l’evoluzione della coltura nel rispetto dei canoni qualitativi. Innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie per rilanciare l’agricoltura nel territorio dell’Appennino.

 

 

Il percorso di Save the Apps

 

 

Nell’ambito della progettualità di Save the Apps, sono state inoltre lanciate dalla Fondazione Aristide Merloni, in collaborazione con partner privati, altre iniziative volte a sostenere il territorio dell’Appennino.

Il Comune di San Ginesio è stato scelto come luogo simbolo e come esempio di borgo in rinascita dove poter attuare progetti futuri di sviluppo verso un nuovo modello di città. A San Ginesio sono stati realizzati i progetti Health Point and Dynamic Maps for the Security of Territory, inaugurati alla presenza di Irina Bokova, direttrice generale UNESCO.

E’ stata allestita per l’occasione la mostra Omphalos-Terrae Motus, ispirata all’antica pietra oracolare nel tempio di Apollo a Delfi, l’installazione composta dai piatti-scultura di Table of Silence e dalla scultura lignea “Amore e Psiche” (copia della celebre opera di Antonio Canova) che, rimasta intatta dal terremoto che ha colpito San Ginesio, simboleggia in un attraversamento poetico l’Omphalos, ovvero la celebre pietra “ombelico del mondo” e con essa la persistenza e la permanenza dei valori immutabili della terra.

Un progetto di tele-medicina, presidio sanitario che permetterà di svolgere esami clinici attraverso tecnologie digitali e dispositivi innovativi monitorando risultati e terapie a distanza, sviluppato in collaborazione con Namirial spa.

Un progetto di una rete di sensori per iper-connettere il territorio, si tratta di una piattaforma di condivisione delle informazioni in grado di fornire in tempo reale dati sulla posizione di elementi critici per i servizi del territorio, utili in caso di emergenza. Una sorta di monitoraggio digital sulle aree del sisma, con e-distribuzione (società del gruppo ENEL che gestisce la rete di bassa e media tensione) ed Ericsson.

 

Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Marche promuovono, in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche e con la LUISS Business School e con il patrocinio della Società Italiana Marketing, il progetto formativo DIGITAL SUPPORT-Energie Digitali per la piccola impresa, che intende preparare consulenti di web marketing per le PMI del territorio.

 

Anci Marche e Fondazione Aristide Merloni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione e la promozione di un corso di formazione per i 229 Comuni delle Marche, incentrato sulla corretta redazione del Bilancio Economico-Patrimoniale: il corso è realizzato con il supporto tecnico di PwC, PricewaterhouseCoopers, network internazionale di servizi di revisione, di consulenza strategica, legale e fiscale.