Classifica delle Principali Imprese delle Marche, anno 2017 – XXXII Edizione

Classifica delle principali imprese marchigiane – 2017: sintesi dei risultati

Scarica la Classifica delle principali imprese marchigiane 2017

Il 2017 è risultato un anno positivo per le principali imprese della regione

 

La XXXII edizione della Classifica delle Principali Imprese delle Marche è stata presentata il 16 ottobre 2018 presso la sede di Confindustria Marche Nord, ad Ancona.

Moderato dal giornalista Michele Romano, l’incontro è stato aperto dal Presidente di Confindustria Marche Nord Claudio Schiavoni e dal Presidente della Fondazione Aristide Merloni, Francesco Merloni, che ha poi chiamato sul palco Adolfo Guzzini, per discutere la vendita di iGuzzini alla svedese Fagerholt.

 

 

Donato Iacobucci e Valeriano Balloni hanno presentato all’auditorium, attento e numeroso, con oltre 120 partecipanti, i principali risultati economici emersi dall’analisi di oltre 500 bilanci ordinari e circa 30 bilanci consolidati di imprese attive nella nostra Regione.

L’evento si è chiuso con un talk affidato al Presidente del Gruppo ELICA Spa Francesco Casoli, che in un’atmosfera di brainstorming ha stimolato la classe imprenditoriale regionale ad accettare la sfida della leadership e dell’innovazione organizzativa, in particolare rispetto all’aggregazione tra imprese e al coinvolgimento di professionalità esterne alla guida delle aziende.

 

Di seguito, i principali risultati emersi dalla Classifica di quest’anno, che saranno approfonditi nei prossimi giorni.

 

Vendite

Nel complesso il valore delle vendite è cresciuto del 7%. Si tratta del valore più alto osservato nell’ultimo decennio (se si eccettua quello del 2010 successivo alla caduta del 2009). La crescita è diffusa: i due terzi delle imprese ha registrato valori positivi e più di un terzo tassi di crescita superiori al 10%. Per la prima volta dall’inizio della crisi tutti i settori produttivi presentano una variazione positiva delle vendite.

 

Occupati

Per il secondo anno consecutivo si osserva una crescita degli occupati (circa il 3% all’anno nel 2016 e nel 2017). Questa crescita non sembrava trovare conferma nei dati ISTAT sulla disoccupazione nella regione, segnalati in aumento nel 2016 e 2017 e su valori superiori al 10%. L’ISTAT segnala però un repentino calo della disoccupazione nel I semestre 2018. L’ultimo valore disponibile (7,7%) è lontano dal mimino toccato nel 2007 (4%) ma sembra segnare una decisa inversione di tendenza.

 

Redditività e investimenti

La redditività si è mantenuta costante rispetto al 2016, attestandosi su valori superiori a quelli medi nazionali ed in linea con quelli osservati nel periodo pre-crisi. Il buon livello di autofinanziamento ha consentito alle imprese di aumentare le disponibilità liquide, ridurre l’indebitamento finanziario e sostenere gli investimenti. Questi ultimi hanno riguardato principalmente le immobilizzazioni tecniche mentre sono rimaste invariate le immobilizzazioni finanziarie e immateriali.

 

Permangono segnali di incertezza

Malgrado i positivi risultati conseguiti nel 2017 permangono segnali di incertezza.

Alcuni dei principali settori regionali mostrano una performance di crescita inferiore alla media. Il calzaturiero conferma le difficoltà già evidenziate nel 2016; il mobile ha rallentato sensibilmente nel 2017 rispetto alla ripresa osservata nel 2016.

Altri elementi di preoccupazione emergono dall’andamento dell’export regionale che nel 2017 e nel primo semestre 2018 ha registrato una performance di crescita inferiore alla media nazionale.

La difficoltà delle imprese regionali a competere sui mercati internazionali deriva da cause strutturali, fra le quali la ridotta dimensione media delle imprese e la minore capacità innovativa.

Quest’ultima è anche responsabile del notevole divario di produttività (valore aggiunto per addetto) che continua a rilevarsi fra le imprese regionali e la media italiana. Un divario che tende ad accentuarsi piuttosto che a ridursi; anche nel 2017 la crescita della produttività nelle imprese marchigiane è stata inferiore a quanto osservato nelle imprese italiane.

Scarica la Classifica delle principali imprese marchigiane 2017

Registrazione dell’Evento