“Health Point-Un presidio sanitario digitale”: Padiglione Save The Apps al Podestà

  • Un progetto della Fondazione Aristide Merloni

In collaborazione con 

Namirial

 

All’indomani del sisma dell’agosto 2016, venne espressa una grande preoccupazione per le possibilità di rinascita delle aree dell’Italia Centrale. Il sentimento di apprensione si estendeva al destino dell’intero Appennino.

Emigrazione e spopolamento, invecchiamento della popolazione, perdita dei presidi produttivi, allontanamento dei servizi essenziali, sono stati fenomeni che nel tempo hanno segnato l’involuzione di quest’area.  Ci siamo posti il problema di quale contributo poter offrire per interrompere il processo di scivolamento dell’Appennino verso le aree costiere “metropolitane”.

Abbiamo scelto la via di iniziative concrete ed innovative con la collaborazione di soggetti privati., Abbiamo elaborato alcuni significativi progetti pilota, costruiti sulle energie vitali ancora presenti nel territorio, i progetti di Save the Apps.

Progetti che restassero nel solco di economie esistenti, ma si avvalessero di un approccio innovativo, prevalentemente fondato sulle conoscenze digitali. Progetti che sapessero cogliere le nuove opportunità del web, superando le barriere dimensionali in grado di dare nuove opportunità anche alle micro e piccole imprese, capaci di utilizzare le possibilità dell’economia della condivisione.

 

Health point è un progetto di tele-medicina, presidio sanitario che permette di svolgere esami clinici attraverso tecnologie digitali e dispositivi innovativi monitorando risultati e terapie a distanza.

Il punto di telemedicina utilizza devices wireless e touchscreen, collegati a un cloud che rileva, registra e custodisce le misurazioni biomedicali, e può essere fruito dagli utenti sia con l’ausilio di operatori, sia per le rilevazioni più semplici, direttamente dagli utenti.

Grazie alla piattaforma innovativa Health Point è possibile garantire sicurezza e benessere mediante un servizio di misurazione e prevenzione di facile utilizzo, permettendo di seguire ed intervenire su pazienti a distanza tramite tecnologie innovative e all’avanguardia. E’ interessante osservare che gli accessi al punto salute sono avvenuti da un’estesa comunità appenninica, in termini logistici, e non solo dagli abitanti di San Ginesio. I comuni interessati sono: Belforte del Chienti, Caldarola, Tolentino, Sant’Angelo in Pontano, Ripe di San Ginesio, Urbisaglia, Loro Piceno, Sarnano.

Possiamo osservare che il punto di telemedicina non ha solamente valore in quanto punto di riferimento per la comunità colpita dal terremoto, ma è anche un punto di osservazione privilegiato per raccogliere dati sanitari con l’obiettivo di tradurre indicazioni preventive in presenza di eventuali incidenze di specifiche cronicità.

I progetti di SAVE THE APPS saranno in mostra presso il Palazzo del Podestà di Fabriano

dal 10 Giugno 2019 al 06 Gennaio 2020

 

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